Cos’è un dominio: definizione e come sceglierlo

Devi scegliere il nome di dominio del tuo sito ma non conosci alcuni aspetti tecnici sull’argomento e vorresti alcuni suggerimenti per non sbagliare? Hai alcuni dubbi riguardo la scelta dell’estensione, alcuni servizi opzionali come la gestione DNS e  non vuoi commettere errori gravi che possono costare la buona riuscita del tuo progetto web che stai lanciando? In questa guida ti elenco 12 consigli per scegliere il dominio perfetto per il tuo sito internet e che potranno essere d’aiuto nel momento in cui hai deciso di comprare un dominio.

Scegliere il dominio giusto è una delle operazioni preliminari e più importanti che devi fare quando stai avviando un nuovo progetto e in questa guida troverai tutte le delucidazioni necessarie per sapere come scegliere il nome più appropriato e a quali accorgimenti dovrai tener conto prima di intraprendere l’acquisto.

Indice articolo

Cos’è un dominio: definizione

Per definizione, un dominio web è un indirizzo univoco utile per raggiungere un sito disponibile su internet. Un dominio internet è conosciuto anche come nome di dominio e può essere composto da lettere e numeri: nella maggior parte dei casi segue il modello www.dominio.it dove la parte finale è chiamata estensione, a sua volta preceduta dal nome principale del sito chiamato dominio di secondo livello che potrà essere ancora preceduto da un altro nome di dominio, chiamato di terzo livello (es. blog.dominio.it).

Come funziona un dominio internet

Per spiegare come funzionano i domini è necessario fare una premessa. Se hai già letto la guida completa ai server saprai che ogni sito disponibile sul web risiede all’interno di un computer disponibile in rete chiamato appunto server o host, mentre i dispositivi degli utenti che navigano in rete, sono chiamati client.

La necessità di creare i domini è nata dal fatto che ogni server connesso in rete è identificabile e raggiungibile attraverso un indirizzo IP composto da quattro gruppi di numeri per un massimo di 12 cifre: ad esempio 192.168.111.111. Immaginate di dover ricordare gli indirizzi IP dei vostri siti preferiti e di doverli digitare ogni volta all’interno della barra degli indirizzi: sarebbe davvero un’enorme fatica considerando tutti i blog e portali che visitiamo tutti i giorni.

E qui entrano in gioco i DNS – Domain Name System – che sono di fondamentale importanza nell’ecosistema del web, infatti, sono in grado di interpretare i nomi di dominio che digitiamo barra degli indirizzi e di convertirli nel rispettivo indirizzo IP della macchina in cui risiete il sito permettendoci di raggiungere e navigare tra le varie risorse disponibili su internet.

Fatta questa premessa su cos’è un dominio, vediamo alcune cose importanti che devi assolutamente sapere prima di comprarne uno.

Come scegliere un nome appropriato

Innanzitutto, nella scelta del nome, non copiare nomi già esistenti o che possano essere facilmente confusi con altri progetti esistenti; se sei un brand, compra il dominio del tuo marchio: a maggior ragione se hai già una reputazione positiva e diverse menzioni sul web.

Se stai pubblicando un sito personale, puoi anche scegliere di bloccare un dominio del tipo nomecognome.it o magari includendo una parola chiave importante per il tuo progetto, come studiomedicocognome.it oppure cognomeattività.it .

Puoi inoltre aggiungere un trattino e dei numeri, tuttavia ti consiglio di scegliere nomi che possano aumentare la probabilità di errori in fase di digazione:ricordati di comprare un nome di dominio breve e che si possa ricordare facilmente, magari aggiungi qualche parola chiave o molto attinente alla tua nicchia, cercando di abusarne.

Quale estensione associare

La scelta dell’estensione è la seconda decisione da intraprendere in fase di registrazione. Escluse alcune categorie che richiedono particolari procedure e autorizzazioni (come i domini geografici riservati solo agli enti territoriali) ecco una breve guida per scegliere l’estensione migliore.

.IT

Se il tuo sito è in italiano e destinato ad utenti italiani, l’estensione .IT dovrebbe essere quella migliore per il tuo progetto. Infatti, gli utenti italiani ricordano più facilmente questa estensione e la associano spesso ai nomi dei siti internet quando non ricordano l’estensione.

.COM

I siti internet in lingua straniera o a scopo commerciale sfruttano questa estensione di dominio anche se, essendo una delle più diffuse come il .it, faresti bene a registrare domini con entrambi le estensioni e decidere di fare il redirect verso quello principale così da reindirizzare automaticamente gli utenti che non ricordano l’estensione.

.NET

Diffuso agli albori di internet, il .net era usato dai network di siti e degli operatori di rete in alternativa al .com.

.EU

Con oltre 3.5 milioni di domini attivi e in continuo aumento, l’estensione .eu è una delle più apprezzate nei paesi dell’Unione Europea e in particolare dagli italiani e tedeschi che utilizzano spesso questa sigla per registrare un dominio.

.ORG

Se ti stai occupando del sito internet di un’organizzazione questa è l’estensione più indicata. Solitamente le associazioni no profit o le iniziative benefiche e di sostegno sociale, usano il .org per distinguersi dai siti commerciali.

.WIKI .PIZZA .ACADEMY e i nuovi TLD

Negli ultimi anni i registrar offrono la possibilità di ottenere domini con estensioni più lunghe e talvolta bizzarre. In questi casi i prezzi sono maggiori rispetto alle estensioni comuni, ad esempio il .luxury può costare anche 500 euro. Queste soluzioni sono indicate se vogliamo distinguere il sito dando un’indicazione specifica di ciò che trattiamo o sulla nostra attività ma non sono determinanti per la buona riuscita di un progetto web.

Come verificare se un dominio è libero

Esistono vari metodi per sapere se un dominio è stato già acquistato e, nei casi in cui non sia attivo il servizio di privacy WHOIS, puoi conoscere anche i dati dell’intestatario.

Solitamente basta entrare nel sito internet di qualsiasi registrar e simulare la registrazione di dominio digitando il nome e l’estensione che vorremmo attribuire: se il provider ci offre la possibilità di procedere con la registrazione, vuol dire che il nome di dominio è libero e può essere acquistato.

Per facilitarti questa attività, ti suggerisco ti consultare la guida su come verificare se un dominio è libero.

Quanto costa un dominio internet

Una delle domande chieste più frequentemente da chi deve fare una registrazione dominio riguarda il prezzo. Ovviamente i costi sono variabili e dipende molto dal provider o registrar che stiamo scegliendo per completare l’ordine.

Normalmente la spesa non supera i 15 euro se decidiamo di comprare un dominio con estensione .it oppure .com; i prezzi potrebbero essere più elevati per i TLD più recenti che possono salire anche oltre i 50 euro annuali. Tuttavia, alcuni registrar lanciano iniziative promozionali che ci permettono di registrare un nome di dominio a 1 euro per il primo anno e poi passare alla fatturazione a prezzo pieno dall’anno successivo: tra questi c’è Register.it che spesso attiva questa opportunità per i nuovi domini.

Come alternativa valida c’è TopHost.it: tra i più economici in Italia, il servizio TopName ci permette di registrare un dominio per un anno con soli 5,99 euro + IVA.

Come registrare un dominio?

La procedura di acquisto di un nome di dominio è piuttosto semplice, prendiamo come esempio Siteground: uno dei servizi più scelti e apprezzati da coloro che possiedono un sito web attivo. Per registrare un dominio con questo servizio, collegati al sito ufficiale e scegli il piano più vicino alle tue necessità e fai clic sul pulsante Acquista. Seguendo i suggerimenti forniti sopra, digita il nome del dominio che vuoi acquistare, seleziona l’estensione desiderata e procedi.

Sul tema, potrai trovare utile la guida su dove comprare un dominio.

Quando scade

Tutti i domini hanno una scadenza. Di solito un nome acquistato resta assegnato al proprietario per 12 mesi (1 anno dall’acquisto). Tuttavia, a seconda del registrar scelto, potremo scegliere di acquistare il dominio per più anni con un solo ordine o di attivare il rinnovo automatico così da non rischiare che altri possano appropriarsene qualora dovessimo dimenticare di rinnovarlo.

Trasferire un dominio

Un nome di dominio può essere anche trasferito presso un altro registrar. A seconda dell’estensione sono previste tempistiche e condizioni differenti ma solitamente è sufficiente richiedere il codice di autenticazione – chiamato anche OAuth – dal provider che attualmente detiene il nostro dominio e procedere con l’acquisto e trasferimento del dominio nuovo provider, fornendo questo codice di autorizzazione per procedere con la migrazione.

Il servizio di Privacy WHOIS

Una decisione importante in fase di registrazione dominio riguarda la scelta di mostrare o nascondere i dati dell’intestatario del dominio: per ogni nome di dominio registrato, il provider invierà all’ICANN tutti i dati riguardo sull’intestatario, dominio e indirizzo IP collegato che possono essere consultati da qualsiasi utente faccia una ricerca attraverso degli strumenti detti appunto WHOIS o WHOIS Domain che evidenziano tutti di un sito web presenti nel registro pubblico.

Tuttavia per garantire la privacy dell’intestatario, alcuni registrar offrono un chiamato Privacy WHOIS attivabile con un supplemento annuale di pochi euro, che permette di nascondere i dati sensibili da occhi indiscreti.

Inoltre, con la messa in vigore del GDPR molti provider attivano di default la privacy sul dominio gratuitamente offrendo la possibilità all’intestatario di sbloccare i dati e mostrarli al pubblico.

Come prendere un dominio già occupato

Ricordando sempre le premesse iniziali, se vuoi prendere un dominio occupato che non sia un marchio registrato e che abbia una cronologia pulita e priva di problematiche, puoi procedere secondo due vie differenti.

La prima consiste nel contattare il proprietario del dominio e proporre la tua disponibilità ad acquistarlo decidendo eventuali prezzi, condizioni e se necessario stipulare un contratto di passaggio di proprietà: in questo caso potrai trovare utile la guida su come trasferire un dominio.

La seconda alternativa, spesso più costosa, richiede l’uso di un servizio di backorder: pagando una somma di denaro prestabilita, delegheremo un registrar ad acquistare un dominio non appena sarà nuovamente libero o ad effettuare l’asta per noi.

GoDaddy, Aruba, Nidoma e DomCop offrono servizi di backorder a prezzi variabili: ovviamente, è importante leggere bene le condizioni dei vari servizi prima di procedere con l’incarico.

I domini scaduti

Anche la registrazione di domini scaduti comporta le precauzioni descritte nei paragrafi precedenti. Dal punto di vista SEO, acquistare un dominio scaduto può portare notevoli vantaggi se il dominio è già menzionato da altri siti internet e riceve numerose citazioni da altri siti: ovviamente, in questo caso, per ottenere il miglior risultato sarà fondamentale ricostruire i contenuti precedenti, almeno per le pagine con link in entrata molto autorevoli.

I domini appartenenti a marchi registrati

In tutti i casi, che sia un dominio nuovo o recuperato, prima di acquistarlo ricordati di non scegliere un nome che contenga al suo interno marchi registrati, scegline uno che possa identificarti in maniera precisa e univoca e fa che sia breve e che possa rimanere facilmente impressa nella mente dei tuoi utenti.

L’acquisto di nomi di dominio con brand già noti potrebbe costare sanzioni piuttosto salate: quindi fai molta attenzione prima di registrarne uno!

Il sito internet Archive: WayBack Machine potrebbe aiutarti a conoscere la storia di un dominio e capire quali contenuti sono stati pubblicati negli anni al suo interno: Google tiene traccia di queste informazioni, ne deriva quindi che registrare domini con una pessima reputazione o che pubblicava contenuti non accettati dal motore di ricerca, potrebbe costarti anche caro per il successo del tuo sito internet.

 

Spero che questa guida sui domini internet sia stata utile per farti capire cosa sono, come funzionano e come scegliere un dominio in maniera corretta, rispondendo ai quesiti più comuni, in particolare se è la prima volta che ti avvicini all’argomento.