Backup dati: perché è importante farlo, ogni quanto tempo e come?

In questo articolo voglio trattare un argomento abbastanza delicato, poco discusso in rete, ma di fondamentale importanza per te che sicuramente possiedi uno smartphone, computer, tablet o un dispositivo in grado di archiviare i tuoi dati tra cui fotografie, video, contatti e tanto altro ancora. Gli incidenti di percorso non mancano mai, per questo motivo ti spiego l’importanza di fare un backup dati, ogni quanto tempo farlo e come, per evitare spiacevoli inconvenienti.

Prendendo spunto da un’interessante infografica pubblicata da Recovery Data, affronto questo argomento basandomi su alcuni dati statistici raccolti da persone che hanno avuto a che fare con le soluzioni disponibili per recuperare i dati persi o cancellati perché non avevano eseguito un backup prima che nel loro computer o smartphone si verificasse un problema tecnico o la cancellazione imprevista dei contenuti.

Backup: cos’è e perché è importante?

Probabilmente hai sentito parlare spesso di backup ma non sai bene cos’è e a cosa serve fare un backup dei dati contenuti nei tuoi dispositivi. Con il termine backup si indica la duplicazione o copia dei dati presenti da un supporto di archiviazione ad un altro: ad esempio, la copia dei dati contenuti nell’hard disk del computer in una chiavetta USB o disco esterno, la duplicazione di un CD/DVD, l’esportazione dei dati dallo smartphone al computer.

Il backup quindi non è altro che il salvataggio dei dati (e quindi la copia) in un supporto di sicurezza: la risposta riguardo la sua importanza è abbastanza scontata; infatti, i backup ci consentono di recuperare i dati (fotografie, video, documenti e tanto altro) nel momento in cui sono stati cancellati per sbaglio, danni hardware, virus o cause di forza maggiore in modo molto semplice e veloce poiché abbiamo eseguito direttamente noi, prima che il problema si verificasse, una copia integrale dei dati.

Avere un backup a disposizione nel momento in cui ci accorgiamo che abbiamo perso o eliminato dei dati per sbaglio, è la soluzione più rapida ed economica per riottenere tutto senza perdere tempo.

Dall’infografica emerge che le cause principali della perdita di dati sono principalmente:

  • l’eliminazione intenzionale di software o documenti che riteniamo inutili ma che, a distanza di tempo, ci risultano importanti;
  • la cancellazione involontaria (per sbaglio o distrazione) di dati o intere cartelle
  • furto, hackeraggio o contagio da virus informatici
  • disastri naturali come alluvioni, terremoti o incendi
  • gusto hardware o software che causano la perdita di dati

E ancora più pericolosi sono i primi interventi di soccorso che vengono eseguiti da utenti inesperti che vogliono recuperare i dati persi che vanno dalla pulizia con acqua e detergenti se il supporto di archiviazione è sporco o illeggibile, il collegamento del dispositivo alla rete elettrica dopo il contatto con liquidi o lo scuotimento dopo un urto o caduta violenta, con il tentativo di risistemare le componenti interne semplicemente agitando il computer o lo smartphone.

Essendo tutte cause imprevedibili, e non avendo conoscenze tecniche per recuperare correttamente i dati persi, è palese quanto sia importante fare un backup completo dei dati presenti nei nostri smartphone, computer e tablet.

Backup completo dei dati: quando farlo?

Non c’è risposta definitiva e corretta a questa domanda, ma sicuramente è un’operazione che va eseguita periodicamente appunto per assicurarti di avere sempre a disposizione un backup dei tuoi dati più recenti.

La maggior parte di coloro che hanno la buona abitudine di salvare una copia backup dei propri file, esegue l’operazione una volta all’anno (siamo circa al 39%) e circa la metà esegue un backup con cadenza mensile; drammaticamente alta è la percentuale di coloro che non eseguono copie di backup poiché non sanno come farlo, non conoscono l’importanza o dimenticano di salvare i dati più importanti contenuti nei dispositivi di archiviazione.

La risposta esatta alla domanda Quando fare un backup? la sai solamente tu e dovrai basarti sulla quantità di dati (fotografie, video, documenti, ecc…) che produci ogni giorno: se utilizzi il computer poche volte e solo per navigare su internet o scrivere qualche documento, potrebbe bastare fare un backup mensile; se scatti tutti i giorni fotografie con l’iPhone, usi il computer intensamente per lavorare, produrre fatture, editare fotografie e video, il backup potrebbe essere necessario eseguirlo giornalmente (magari usando un sistema di sincronizzazione dei soli dati recenti, senza dover ricopiare interamente tutti i dati ogni giorno) o settimanalmente.

Troverai interessante la seguente infografica per avere più chiari i numeri sopra citati:

Come fare backup dati: quali software usare e cosa serve

Anche per questa risposta le soluzioni sono numerose e la scelta migliore dipende dalle tue esigenze e dagli strumenti che hai a disposizione. Il metodo tradizionale e più utilizzato per fare un backup dei dati da smartphone, iPhone, iPad, computer ed altri supporti consiste nel copiare manualmente i dati da un supporto all’altro; per fare questa operazione è sufficiente avere nel dispositivo di backup, spazio sufficiente per ospitare i dati da salvare e tramite Esplora risorse (in Windows) o Finder (in macOS) si può eseguire la copia dei file che potrà essere totale o parziale.

Se invece devi fare un backup abbastanza corposo, e magari con dimensioni di diverse centinaia di GB o TB, potresti avere la necessità di acquistare un hard disk esterno disponibili su Amazon.it o nei negozi di elettronica a prezzi molto accessibili: in questo caso salverai i tuoi dati preziosi direttamente in un disco dedicato da utilizzare in caso di emergenza.

In alcuni casi, potresti trovare utile dover clonare interamente il disco fisso del tuo computer o memoria del telefono così da avere un backup completo ed integrale di tutti i tuoi dati (video, testi, fogli di calcolo, musica, fotografie, applicazioni, ecc…); puoi quindi optare un backup completo:

  • di un iPhone o iPad utilizzando iTunes
  • di un Mac tramite Time Machine o Carbon Copy Cloner
  • di un computer Windows tramite Cronologia File o Macrium Reflext
  • di un telefono Android utilizzando le suite del produttore o applicazioni come Helium oppure Titanium Backup

Infine, una soluzione abbastanza utilizzata negli ultimi anni è il cloud: puoi eseguire il backup dei dati del tuo computer o telefono archiviando file e cartelle in spazi web protetti disponibili on cloud ed accessibili da qualsiasi dispositivo connesso ad internet, inserendo la tua username/e-mail e password. I servizi di cloud più famosi sono Google Drive ed iCloud: entrambi i servizi offrono dei piani gratuiti con un limite di archiviazione pari a 5GB che può essere ampliato fino a diverse centinaia di terabyte a costi mensili molto bassi. Ovviamente, per fare un backup su cloud devi necessariamente avere a disposizione una connessione ad internet illimitata e possibilmente con una banda in upload superiore ai 20Mbps per poter salvare i dati in tempi piuttosto accettabili.